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Chiodi di garofano, contro il mal di denti e non solo…ecco tutti i benefici

Il nome non deve trarre in inganno, questa spezia nulla ha a che vedere con la pianta del nostro garofano da giardino, se non per la somiglianza. Infatti i chiodi di garofano vengono così chiamati sia per la loro tipica forma a chiodo, sia perché la parte apicale assomiglia vagamente al fiore della pianta del garofano.

Si tratta invece del bocciolo essiccato della Eugenia caryophyllata, un albero tropicale sempreverde appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, originario delle Isole Molucche, in Indonesia. Viene inoltre coltivata in quasi tutte le zone del Mondo a clima tropicale, specialmente nelle Filippine, nel sud della Cina, nello Zanzibar e in Madagascar.

pianta chiodi di garofano

I boccioli dei fiori di questa pianta vengono raccolti prima che si schiudano, in due periodi dell’anno, a fine estate e metà inverno. Vengono poi fatti essiccare al sole per diversi giorni, finché non perdono due terzi del loro peso. In questo lasso di tempo i boccioli variano la loro tonalità passando dal rosa-rossastro, al marrone con odore caratteristico e sapore molto aromatico e bruciante.

Utilizzi

In Italia, chi più, chi meno, conosciamo tutti i chiodi di garofano come spezia da cucina. Vengono comunemente impiegati per insaporire brodi e piatti di carne, nelle preparazioni di pasticceria, per aromatizzare i liquori e il vin brûlé, per esaltare il gusto dei formaggi stagionati e per conservare meglio le carni marinate.

Dato l’alto contenuto di oli essenziali, i chiodi di garofano vengono largamente utilizzati anche dall’industria cosmetica, per la realizzazione di tantissimi prodotti per l’igiene e per la bellezza e in alcuni paesi, come l’Indonesia, vengono impiegati anche per la produzione di sigarette aromatiche dall’aroma davvero particolare.

Inoltre i chiodi di garofano, come vedremo tra poco, possono essere utilizzati anche come un vero e proprio fitofarmaco, ovvero come rimedio naturale per trattare numerose problematiche di salute. Uno di questi, come da titolo, è il mal di denti e in generale tutte le infiammazioni del cavo orale, ma ha anche altri utilizzi interessanti.

Proprietà dei chiodi di garofano

Grazie all’altissimo contenuto di oli essenziali (per il 90% eugenolo), nonché tannini, polifenoli e flavonoidi, i chiodi di garofano possono vantare proprietà analgesiche, antinfiammatorie, antimicrobiche, antivirali ed antifungine.

Oggi sappiamo queste cose grazie alle ricerche e agli studi scientifici, ma i nostri avi conoscevano già da tempo le numerose proprietà di questa meravigliosa spezia.

Nell’antica Roma i chiodi di garofano venivano utilizzati proprio per le note proprietà antinfiammatorie, trovando vasto impiego nella cura del mal di denti e per lenire le infiammazioni cutanee. Gli egizi ne creavano polveri da aggiungere al momento dell’imbalsamazione dei cadaveri, sfruttando l’elevato potere antimicrobico contro funghi e batteri. Nel Medioevo venivano consumati per combattere i vuoti di memoria e per contrastare la stanchezza mentale, inoltre si credeva che fossero anche un potente afrodisiaco, tant’è che ne veniva proibito l’uso ad alcuni ordini monastici.

Quali sono i benefici?

chiodi di garofano mal di denti

Vediamo ora più nello specifico come utilizzarli e quali sono i reali benefici apportati nell’uso dei chiodi di garofano.

  • Alitosi: i chiodi di garofano hanno un buon odore, molto forte e penetrante. Basta tenere in bocca un singolo chiodo di garofano per eliminare l’alito cattivo. E’ inoltre un ottimo modo per nascondere (almeno temporaneamente) l’alitosi dovuto al consumo di cipolle e aglio crudo.
  • Antiossidante: altra virtù dei chiodi di garofano è quella di essere un potente antiossidante naturale, che si stima sia 80 volte quello di una mela. Per cui il consumo di chiodi di garofano contribuisce a contrastare l’azione dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare.
  • Digestivo: masticare 1-2 chiodi di garofano subito dopo i pasti è un modo semplice ed efficace per facilitare la digestione, aiutando il transito intestinale e riducendo la formazione di gas intestinali. Se preferisci, anche in questo caso è possibile utilizzare questa spezia per preparare degli infusi da bere caldi subito dopo i pasti.
  • Infiammazioni del cavo orale: i chiodi di garofano possono essere impiegati per lenire qualsiasi infiammazione che interessi la bocca, come gengiviti, afte, herpes simplex, stomatite, nonché per il mal di gola. In tutti questi casi i chiodi di garofano sono efficaci sia se tenuti in bocca e succhiati come una caramella, sia utilizzando l’infuso, o qualche goccia di olio essenziale come colluttorio.
  • Mal di denti: i chiodi di garofano rappresentano un antico ed efficace rimedio naturale per il mal di denti e gli ascessi dentali. Hanno una rapida azione anestetica ed antinfiammatoria, basta applicare un singolo chiodo di garofano vicino al dente dolorante e aspettare qualche minuto. In alternativa è possibile utilizzare l’infuso di chiodi di garofano per fare dei gargarismi, oppure l’olio essenziale, dove basteranno 1-2 gocce diluite con un po’ di olio di mandorla dolce (o un altro olio vegetale) da applicare direttamente nella zona interessata.
  • Mal di testa: masticare chiodi di garofano, o bere l’infuso, è un ottimo modo per lenire il mal di testa, per prevenire e combattere i vuoti di memoria e per sconfiggere la stanchezza mentale. Infatti ci sono diversi studi condotti su questa spezia che dimostrano come abbiano anche un’azione di tipo neuroprotettiva.
  • Micosi della pelle: l’eugenolo, l’olio essenziale dei chiodi di garofano, ha una potente azione antimicotica, per cui l’infuso di chiodi di garofano, o il suo olio essenziale (sempre diluito con altri oli vegetali), può essere molto utile, applicato sulla pelle per combattere questo tipo di disturbi.
  • Nausea: sembra che i chiodi di garofano siano anche un ottimo rimedio per combattere la nausea. In questo caso prova a tenere in bocca per qualche minuto un chiodo di garofano, dovrebbe aiutarti. Altri rimedi utili in questo caso sono le mandorle e la prugna secca non denocciolata, in entrambe i casi vanno tenuti in bocca e succhiati come una caramella per fare effetto (della prugna si mangia la polpa e si tiene in bocca il nocciolo).

Contro gli insetti

I chiodi di garofano sono ottimi anche per tenere lontani molti tipi di insetti particolarmente fastidiosi.

Metti un po’ di chiodi di garofano all’interno di un sacchettino e posizionatelo dentro l’armadio. E’ un rimedio molto utile per tenere lontane le tarme, così come lasciarli in una ciotola nella dispensa ti aiuterà a tenere lontane le farfalline del cibo. Uniti al limone e messi sul davanzale aiutano anche a tenere lontano le mosche.

Aumentano i tempi di conservazione del cibo

I chiodi di garofano sono in grado di ostacolare il processo di ossidazione dei lipidi (cioè dei grassi), aumentando di fatto il tempo di conservazione dei cibi.  Utilizzando i chiodi di garofano puoi conservare meglio e più a lungo gli alimenti, mantenendo quasi inalterato il loro valore nutrizionale.

Cosa dice la dieta del gruppo sanguigno?

Nel libro del Dott. Mozzi i chiodi di garofano vengono menzionati come neutri per tutti i gruppi sanguigni. Per cui, salvo casi di intolleranza personale e di problematiche particolari (leggi le controindicazioni nel capitolo successivo), in genere sono ben tollerati da tutti quanti.

Il Dr. Peter D’Adamo consiglia i chiodi di garofano soprattutto alle persone di gruppo sanguigno 0, in quanto afferma che questa spezia, grazie all’elevato contenuto di eugenolo (olio essenziale) aiuta a prevenire la formazione di ulcere, una patologia a cui i soggetti di tipo 0 sono maggiormente predisposti a causa dell’elevata acidità gastrica prodotta nel loro stomaco.